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Contributions

Operazione 4.2.1: Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli.

Obiettivo 3A: migliorare le dotazioni tecnologiche della struttura produttiva esistente nei locali di vinificazione, trasformazione e magazzino dei vini e Trentodoc, mediante l’installazione di un nuovo impianto di raffrescamento nei locali produttivi.

La Letrari Società Agricola Semplice di Letrari Lucia & C. è stata costituita in data 30.12.2011 ed in essa è confluita l'Azienda Agricola Letrari, fondata nel 1976 da Leonello Letrari e dalla moglie Maria Vittoria Aste.

La conduzione, direzione tecnica e amministrativa è gestita dall’amministratrice Lucia Letrari professionalmente titolata in qualità di enologo ed imprenditrice agricola a titolo principale.

A partire dalla data di costituzione la sede legale ed amministrativa della società è stata istituita presso lo stabilimento produttivo sito in Rovereto (TN), in via Monte Baldo n. 13/15, di proprietà della Letrari Società Agricola Semplice di Letrari Lucia e C., che gestisce anche i vigneti di proprietà dei soci, oltre a quelli condotti in affitto.

L’azienda segue il programma S.Q.N.P.I. di eco-sostenibilità elaborato dal Consorzio Vini del Trentino, all’avanguardia nelle ricerche ambientali, nella scelta dei fitofarmaci da impiegare per la difesa della vite al fine di utilizzare pratiche agricole più salubri e sostenibili, raggiungendo così il traguardo di massima qualità e minimo impatto sull’ambiente. Seguendo tale obiettivo l’azienda agricola Letrari grazie al suo titolare l’enologo Lucia Letrari applica le migliori tecniche per produrre uve sane con la quantità minima possibile di fitofarmaci, valorizzare i terreni migliori sia per la qualità delle uve che per la sensibilità alle malattie. Ridurre i rischi ambientali e proteggere la salute degli operatori e consumatori. Si utilizzano principi ad Alto Margine di Sicurezza e si cerca di ridurre al minimo anche la quantità di rame (ammesso nella difesa biologica e biodinamica) impiegato come fitofarmaco.

L’azienda trasforma tutta l’uva derivante dai vigneti di proprietà e di quelli condotti in affitto destinandola alla produzione di spumante metodo classico Trentodoc e vino fermo.

Negli ultimi anni la tendenza di crescita più rilevante delle vendite aziendali ha riguardato i vini a denominazione Trento d.o.c., con un incremento del 100% nel quinquennio 2018 – 2022 e previsioni, per il quinquennio 2022 - 2027 di un ulteriore raddoppio, grazie alla ripresa dei mercati esteri ed all’aumento delle vendite sul canale diretto, favorita dalla implementazione della vocazione enoturistica dell’azienda.

Nel periodo indicato la produzione di vini spumanti Trentodoc dovrebbe conseguentemente aumentare nella misura di un 15-20% di incremento medio annuo fino a raggiungere la capacità produttiva ottimale di 100.000/120.000 bottiglie annue.

Sulla base di queste previsioni appare quindi strategico per l’impresa investire nelle dotazioni strutturali necessarie per la vinificazione delle uve base spumante, lo stoccaggio, la conservazione dei vini base sino al tiraggio (inizio della rifermentazione in bottiglia). L’incremento produttivo previsto porta con sé l’esigenza di procedere alla delicata fase della degorgiatura anche nei mesi caldi dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno per ottimizzare i tempi di rotazione del magazzino del prodotto finito rafforzando così la costanza qualitativa derivante dalla perfetta conservazione. Il raffrescamento di tali locali consentirà altresì di non incorrere in rotture di stock, fornendo con continuità i clienti durante tutto l’anno.

Grazie al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 della P.A.T. all’operazione 4.2.1. è stato possibile realizzare le migliorie tecnologiche della struttura produttiva esistente nei locali di vinificazione, trasformazione e magazzino dei vini e Trentodoc.

I lavori finanziati riguardano in particolare l’inserimento del nuovo impianto di raffrescamento dei locali sopra descritti ottenendo vantaggi importanti per il processo produttivo:

  1. a) assicurare un processo di fermentazione a temperatura controllata costante dei mosti (fondamentale per la qualità organolettica di vini e basi spumanti) mediante le piastre di raffrescamento nei serbatoi, collegate al gruppo frigo e dei locali di fermentazione
  2. b) razionalizzare la lavorazione del Trentodoc programmando le degorgiature durante tutto l’anno con conseguente ottimizzazione dei tempi di affinamento e miglior gestione del magazzino
  3. c) tenere il magazzino a temperatura ottimale anche nelle stagioni estive che si presentano sempre più calde

Spesa ammessa al contributo Euro 38.946,00
Contributo concesso (40%) Euro 15.578,40 di cui quota FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) Euro 6.695,60 quota STATO Euro 6.217,96 e quota P.A.T. Euro 2.664,84